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i miei Aforismi

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Lavoro e privato

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La propria ira

Propositi invani

Affetti famigliari

Propositi di fine anno

Niente di più

Alleati di convenienza

Poca memoria

Aforismi Maggio

Aforismi Aprile

Aforismi Marzo

Aforismi Febbraio

2010

Aforismi Novembre

L'eresia del differente

Aforismi Luglio

La parabola dei buonisti

Aforismi Giugno

Simpatia contagiosa

Il valore delle cose

Misteri in letargo

Fiducia meritata

Attrazioni spensierate

2009

Aforismi Natalizi

Dopo le vacanze

Ognuno a modo suo

Gioire per non perire

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Rappresentanti della cultura

Di cosa parliamo?

Sulla platea dei nostri limiti

Cronache da prima pagina

Le nostre certezze

L'amore per il prossimo

Essere dei veri uomini

lasciarsi andare

Il giornale ideale

Sapere tacere

2008

Discorsi evasivi

Visioni notturne

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Sentimenti non appagati

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rio






La mia pagina
su Nietzsche

 
 

I miei aforismi sono dei semplici pensieri a volte astratti, spesso dettati
dall'istinto ma con un desiderio unico: Stimolare in me la riflessione.
M.Pluchino - 20 aprile 2006
 



Generali


 

Periodo 2011

La propria ira 25/12
Non sempre i caratteri e le personalità si abbinano se non in certe circostanze ben definite dai tempi e dalle norme. Prevale in quei casi un forte interesse reciproco che una volta esaurito riporta queste personalità cosi diverse ai propri ovili. In una fase successiva dopo essere rientrati con i simili attinenti al gregge, le critiche e cattiverie in apparenza verbali prevalgono. In definitiva ognuno si sente di possedere nell’orticello appartenente il giusto e imparziale giudizio su tutti e tutto.

Propositi invani 22/12
Senza la propria luce che illumina l'esitenza, vi sarà sempre un'entità che ci oscurerà, facendoci credere di appartenere di un disegno divino e superiore. È questa la natura dei meschini di spirito e poveri di contenuti. L'originalità sta nel orientare la propria esistenza a un unico disegno e volontà. L'origine della nostra volontà sarà dettata dalla luce interiore, che farà da timone e ci condurrà al vertice della perfezione di noi stessi. Riscoprire il seme di ogni forma di vita e lo splendore del disegno naturale che mantiene in equilibrio ogni forma di vita esistenza. Lo spread e tutte le cause generate dalla crescita continua del materialismo però rendono tutti i bei propositi invani.

Affetti famigliari 30/11
Essendo me parte del branco umano e volendo compiere il mio dovere esistenziale di riproduzione, gli affetti famigliari legati in prima causa alla mia cultura e origine, fanno si che le cime delle priorità debba essere l'ambito famigliare. Se poi avviliamo questo valore illudendoci che ogni bene e affetto è dovuto come una garanzia, la delusione sarà ancor più grande nello scoprire che i lupi albergano in ogni tetto e che gli agnelli vi s’inchinano per la propria agiatezza. Donare l'amore anche a chi non lo merita, è segno di grande saggezza e ricchezza interiore.

Propositi di fine anno 15/11
Come sempre in questi giorni che precedono il nuovo anno, si fanno tanti bei propositi, e promesse a se stessi, che non si vede l’ora che questo periodo finisca per dimenticarli tutti.

Niente più 02/11
Che promesse e gentilezze tra amici che diventati ex per mancanza di affinità ancora si fanno vivi. Niente più che giustificazioni nel momento cui ci si ritrova per riaffermare la saldezza della presunta amicizia. Sono questi i rapporti cosiddetti superficiali che ronzano senza remore durante il corso della vita di ognuno di noi. Bisognerebbe sopprimere tramite degli ammazza zanzare in formato gigante questi impostori della propria felicità. Questo e niente più sarebbe l’unico rimedio.


Alleati di convenienza 27/09
Sempre più assistiamo a dei dibattiti pubblici, seguiti da cortei di protesta sui più svariati temi sociali, ambientali o di rivendicazione. Qualche giorno fa ho assistito per caso in una cittadina tedesca, ad'una manifestazione organizzata da un partito "DIELINKE", che in sostanza protestava e rendeva pubblico una vicenda abbastanza sconcertante. Si tratta delle visite sempre più frequenti di agenti delle forze armate, nelle scuole pubbliche per scopi propagandistici e dissuasori.

Avendo sempre meno reclute che scelgono la professione militare, e avendo la Germania come altri paesi membri della Nato preso degli accordi (con chi esattamente?) per essere presenti nelle varie guerre di occupazione, in particolare modo in Afghanistan, si vedono costretti a cercare nuove forze nelle scuole pubbliche. Da anni ormai molti paesi europei per sostenere i nostri partner commerciali più fedeli, partecipano per apparenti ragioni di alleanze Nato, a delle guerre che hanno delle finalità unicamente economiche, non più ideologiche, religiose e tantomeno territoriali.

Combattiamo noi occidente, contro i nostri ex alleati e partner finanziari finchè vi è un tornaconto. Poi improvvisamente diventano nostri nemici ovvero della democrazia. Da Sadam Hussein a Bin Laden, Mubbarak fino a Gheddafi, nessuno di loro ha avuto un processo regolare nel quale avrebbe sputtanato le nazioni occidentali. Napolitano strinse la mano alcuni mesi fa a Gheddafi e Berlusconi addirittura gliela baciò e con l'Italia sottoscrisse un trattato di pace. Riforniva di petrolio l'Europa e ora scopriamo che era un dittatore feroce? Una domanda ai nostri politici europei sorge spontanea: Cosa siamo andati a fare in Afghanistan? sono queste operazioni per le quali non hanno alcun mandato e che, alla luce di quanto osservato, non possono essere in alcun modo approvate, essendo parte di una situazione di evidente illegalità internazionale.



Poca memoria
12/06

In questa vita frenetica in cui le vicende, i fatti o misfatti vengono presentati spesso come sensazione, e capacità persuasiva del fare notizia, manca il tempo per la riflessione. A ritmo ben scandito sia nei contenuti come nei tempi le notizie appaiono nei media più seguiti, seguendo delle precise strategie studiate da coloro che finanziano il giornale o la televisione interessata. Il giornalista indipendente è sempre stato un'ideale mai raggiunto, e chi dichiara il contrario è di natura un'idealista lui stesso. Con la cosiddetta e tanto decantata rete libera quale noi valutiamo oggi internet, i singoli cittadini annusano per la prima volta un vento nuovo di libertà "vigilata". Fanno di tutto per toglierci la memoria affermo io, con l'incessante e propagandistico sistema informativo divenuto in apparenza talmente libero da confoderci letteralmente le poche idee e opinioni che ognuno si è fatto informandosi. In questo oceano di informazioni omologate dominano le reti sociali, create ad'arte per i polli schiavi della tecnologia, dall'industria con l'unico fine di fare del marketing a basso costo, immagazzinando più dati possibili dei potenziali clienti in gran parte ancora ignari. Di queste immense ricchezze accumulate dai servizi e prodotti in apparenza gratuiti e liberi, gli unici beneficiari sono le compagnie telefoniche, le aziende che mettono a servizio le piattaforme digitali e gli innumerevoli brand che finanziano tramite la pubblicità i gestori delle reti. In tutto questo affare colossale l'unica memoria in crescita vertiginosa è quella dei migliaia di server sparsi nel pianeta. La nostra memoria di utenti si limita ai vari login e password da ricordare per l'accesso. È nata così la società post informatica dell'etere a pagamento. Tutto è permesso pubblicare, tranne le vicende governative e industriali tenute segrete da chi manovra il potere. Il globo del consumo ha risucchiato la nostra gìa corta memoria nel suo vortice del nulla e del tutto.




Aforismi Maggio 29/05

Alla ricerca dell'oro
Sognare il guadagno facile senza rispetto delle regole, amicandosi i più scaltri nel gestire i denari. L'uomo sarà sempre una via di mezzo tra l'istinto animale che è sempre in cerca di trofei, e la bestia che senza scrupoli spazza via tutto ciò che intralcia i suoi propositi. Nel mezzo abita la cultura che si presta volentieri a codesti giochi di lucro. È l'illusione di un capriccio arcano quello di credersi superiori alle leggi imposte dalla natura. Prima o poi i conti non tornano miei creduloni!

Amore per la lettura
È senza dubbio in disuso la lettura intesa non, come racimolare informazioni tramite le finestre virtuali, ma come fedele compagna delle proprie riflessioni. Basta poco per cadere nella pigrizia da essa. Oggi lo strumento più efficace per disabituarci ai libri sono le piattaformi virtuali e la cultura del clic.

Pigrizia patologica
Nella società del clic e dell'uso sfrenato del pollice, mancano i tempi per la riflessione. La riflessione è lenta e quindi non idonea ai messaggi che alla velocità della luce ci informano. In un futuro molto lontano gli organi meno usati avranno meno valenza rispetto a quelli maggiormente impiegati. Nasceranno quindi esseri con capacità intellettive adatte al consumo di informazioni e utilizzo della mente per l'invio di istruzioni, tramite il solo pensiero. Le macchine svolgeranno quasi tutte le attività che a stento e malavoglia dobbiamo compiere. A cosa servirà il moto e le attività sportive se non quando il tempo libero ce lo permette? Diventeremo sempre più spettatori sportivi nel senso di una totale immobilità sia mentale che fisica. A questo la natura come sempre ha fatto, interverrà con degli accorgimenti genetici che potrebbero dispiacerci un pò guardando le immagini delle civiltà passate, ma che in fondo ci permetterà di controllare sempre più le macchine guidate da degli elaboratori biotecnici, che trasformeranno la nostra pigrizia in una patologia cronica e accettata da tutti. Tutto questo in nome della modernità, che lascia come unico sblocco di tale disgrazia umana, un'esodo da tutto ciò che automatizza le nostre esistenze.

Le guerre poco sante
Quando siamo noi paesi sviluppati e più evoluti sotto l'aspetto materiale e dei diritti dei cittadini, a dichiarare guerra al tiranno di turno, le chiamiamo guerre di prevenzione. Andiamo in quei luoghi remoti spendendo delle cifre altissimi in termini di costi e mezzi, per difendere i nostri principi di democrazia e giustizia. Di santo non hanno niente i nostri interventi, senonché la convinzione propagandate di sentire le nostre azioni come delle missioni di pace, per liberare gli oppressi.



 

Aforismi Aprile 18/04

Momento transitorio
Senza soffermarmi sui momenti di transazione ritenuti meno importanti, in attesa degli impegni vacanzieri di svago o sportivi dei mie figli questo mese ha subito più di altri un periodo di sana apatia lavorativa per la mia mente riflessiva sempre attenta. Non è facile provare appagamento in una selva di normale di appiattimento spirituale di tante vite che mi circondano. La quotidianità poi fa il resto, con la sua frenesia incessante e ingiustificata. È bello successivamente scoprire che anche questo mese transitorio possiede il suo oro.

In cerca di consenso
Più lo seguiamo e meno lo otteniamo il consenso altrui. Nel caso opposto saranno le nostre azioni comportamentali a restiturci il meritato premio o bottino che meritiamo. In fondo il consenso più autentico viene dalle proprie soddisfazioni di azioni compiute e dettate dalle passioni.

Capro espiatorio
Allieva lo spirito e rilassa la mente trovare un caprio espiatorio nelle situazioni più disperate di crisi o tragedie umane. La coscienza ne sarà riconoscente e senza grossa dispersione di carità e morale cristiana, avremmo fino alla prossima crisi di che sparlare. Anzi successivamente ai primi momenti di sconforto dettati dal timore che la nostra sicurezza personale possa venire messa in pericolo, prevarranno per il ripristino della normalità le menti più agguerrite e meschine. Così si sono formati i condottieri nella storia presente e antica.

Timori infondati
Sono quelli più irrazionali e interpretabili come reali. Fa parte del gioco della suggestione a cui diamo credito. In verità io credo che tolta la testa all'uomo molti timori si trasformerebbero in semplici istinti di sopravvivenza già sperimentati per millenni dai nostri antenati.



Aforsimi Marzo 12/03

Durezza interiore
Sapersi emozionare nel ricordo della vita vissuta e aimè passata, è senza ombra di dubbio positivo e nutriente per il nostro spirito. Volerne invece glorificare ad'ogni istante le gesta e volersi così ammiccare chi invece di emozioni ne possiede poche, è puro masochismo intellettuale e vanifica le cose belle per cui vale la pena vivere.

Ignorare le circostanze
Sapersi imporre autoritariamente al di sopra delle gerarchie stabilite, è atto di coraggio e di un pizzico di sana follia. In quel giorno vissuto da leone ci rifacciamo di tutto il nostro belare vissuto con umiltà e mancanza di autostima.

Sapere tacere
Quante volte vorremmo gridare in faccia a coloro che ingiustamente ci recano un sopruso, umiliano o danneggiano? Quale parte prevale dei nostri sentimenti, se non la rabbia e spesso la frustrazione. Bisognerebbe contare fino a dieci prima di reagire predica un saggio consiglio, ma qualcosa di più raffinato escogitano le menti più fini. Quali vantaggi traggo dalla mia reazione? È più conveniente mostrare gli artigli o donare petali di umile sottomissione? Di solito la rabbia controllata ottiene più risultati, altre invece il contrario. Io la chiamerei con il proprio nome, cioè sudditanza dei ruoli.

Silenzi ignorati
Il silenzio è doro recita un'altra saggezza, ma è davvero così? Se le mie intenzioni saranno di fare arrivare un messaggio attraverso le parole a quale scopo dovrei tacere? È tutto nelle mani degli stolti e ignoranti purtroppo, che con il loro chiassoso sparlare ottengono del consenso. Al di là di queste lamentele da intellettuale le vicende umane insegnano che è meglio fingersi acrobati che sentirsi dei nani (tratto da una canzone di R.Zero)




Aforismi Febbraio
18/02

La mia medicina
Senza remore di comportamento il mio cammino della conoscenza prosegue verso sempre più ambiziosi progetti. Come un'artista che per creare un'opera dovrà cimentarsi per conoscere sia il materiale che dovrà usare, come le varie tecniche e norme su cui lavorare. Essere ambiziosi senza calpestare la libertà altrui, ma per se stessi. I sogni idealisti con gli anni svaniscono mentre ci rendiamo conto della diversità tra gli individui, e l'unica ancora per non cadere nell'apatia sarà l'impegno intellettuale come rimedio. Senza dimenticare che la migliore scuola e palestra è l'esperienza e il contatto personale.


Movimenti sociali
I grandi cambiamenti epocali che verranno poi ricordati nei libri di storia, altro non sono che delle conseguenze di decisioni precedenti. Paragonabile alla stagione invernale che mutando il paesaggio e con il mondo animale che va in letargo o rallenta il suo ritmo vitale, all'apparire della primavera riprenderà il suo vero scopo di procrearsi e si risvegliera. Così le vicende umane saranno soggette alle mutazioni sociali che lentamente orienteranno le decisioni dei popoli e con essi i loro costumi.

Amicizie perdute
Il timore maggiore che alberga in ognuno è l'abbandono di un'amico senza possibilità di capirne le cause. Spesso ci si lascia per motivi futili e senza dare gran peso ai sentimenti dell'altro, ci orientiamo verso altre mete più vantaggiose. In seguito passando come le api da un fiore all'altro l'incontro casuale con un nuovo amico sarà possibile a patto che, le intenzioni e sopratutto gli interessi possano sposarsi. L'importante è sapere chiudere senza rimpianti e rancore la porta, anche perchè nessun altro ci verrà incontro se il nostro animo sarà lugubre e non luminoso. Lo stesso vale per i rapporti amorosi.

Essere caritatevoli
Appena veniamo onorati per le nostre azioni, e un buon pasto ci allieta la giornata diventiamo caritatevoli come non mai. L'opposto alberga nella miseria e fame che a noi poco inclini, appare incomprensibile e da combattere. Un pò ciò che accade tra il nord e sud del pianeta.


Rivendicazioni personali
A quale scopo esporre le proprie opinioni a delle persone non ricettive? Mi riferisco agli esseri smaniosi di apparire e in cerca di consenso, orientati eccessivamente all'opinione altrui e senza veri contenuti. In genere queste persone mascherano assai bene le loro profondità, e con i loro sensori attenti a chi potrebbe smascherargli, evitano d'istinto l'introversi o tutte quelle persone autentiche nel loro modo di presentarsi. Questo riguarda i sabotatori dell'intelletto. Ma in che modo i predatori della conoscenza dovranno rivendicare il diritto di espansione delle loro qualità? La soluzione è di poca rilevanza per il gregge che belando davanti ai centri di consumo, esprime con fare esibizionista i simboli dell'apparente felicità. Seguire il proprio cammino direbbe il saggio vale più di ogni altra considerazione e opinione esposta.



Periodo 2010

Aforismi Novembre 16/11

Informazione effimera
Scorre veloce ad'un battito d'ali che ci disabitua alle quiete della riflessione. Questa quotidiana informazione con l'avvento dei media tecnologici rende tutti noi uniformi e conformati alle stesse opinioni. Un buon libro sarebbe meglio direbbero i meno giovani, scordando che siamo tutti sullo stesso carro perdente. L'uniformità dei valori e delle morali distorte, fa si che ciò che luccica prevale. Mentre le verità più nascoste giacciono nella profondità del silenzio interiore. Esso come un'organo in disuso perde di significato e aimè non viene più nominato. La beata solitudine che incita alla bellezza dell'animo ha sempre più pudore si esibirsi in pubblico.

Valutazioni errate
Sapendo in partenza della propria superiorità globale su ogni tipo di argomento enunciato, l'animo sereno e saggio si adegua alla mediocricità e vuole passare inosservato. Lo fa talmente con classe da sembrare reale e autoconvincendosi di essere tale, sprofonda al livello di coloro che avrebbe voluto evitare.

Disubbidienza organica
L'anarchico semina terrore presso i cotardi e valorosi condottieri di imperi finanziari o anche piccole imprese. La tirannia valuta inaccettabile che alcuni stolti osino contraddirli. L'unico rimedio rimane la soppressione tramite il proprio fine che fortemente giustifica i mezzi.

Saperne poco è meglio
La conoscenza è una brutta bestia che come il fumo difficilmente ti lascia. Ci vuole tanta forza interiore per sopprimerla, mandarla al diavolo! Ma ecco che le migliori ricette per godere e gustarsi i momenti più lieti ce li procura lei. Beata conoscenza, quale strumento migliore per condurre in porto la nave dei miei sogni?




L'eresia del differente
16/10

Conservare i propri tratti innati di personalità per il sistema globale economico è non meno integralista dell'ortodossia religiosa. La persuasione dell'accumulo di non valori attraverso le uniche risorse per cui viviamo, ossia il lavoro in funzione partecipe e rassegnata contribuzione di consumo, fa si che l'uomo essendo sempre meno al centro delle sue decisioni voglia rivendicare il proprio valore. Ma come opporsi alle masse dei centri commerciali e degli ingorghi durante il fine settimana? Abbiamo la scelta di immergerci assaporando i cicli stagionali nella natura ancora presente. Coloro i quali sentono ancora il suo richiamo e "consumano" il tempo del non lavoro senza essere partecipi all'orgia del consumo sono gli eretici odierni i cui tratti marcati della semplicità ne denotano lo spirito. Lo stato di puri funzionari del sistema che dura 5 giorni settimanali, normalmente prosegue tramite l'apparato tecnico-economico che vede al suo orizzonte il solo autopotenziamento. Ribelliamoci fratelli da questa mareggiata di insicurezza mentale. Essere eretici in questa epoca non porterà al rogo reale ma ci isolera ai bordi della corrente di menti ormai spente. Paradossalmente saranno le individualità più singolari ad'attrarre maggiormente l'attenzione e ammirazione di colori che vorrebbero ma non possono più. Ecco svelato il mistero sulla nascita dei miti!



 

Aforismi Luglio 21/07

Forme di potere
Oggi con tante prospettive negative sul mondo del lavoro e nella nostra vita sociale in generale, più che della politica e di condottieri o capi più attenti a presidiare il curriculum che a impegnarsi effettivamente per il bene collettivo, necessitiamo dei leader. Senza molto carisma o narcisismo, ma con sufficiente forza di convinzione a cambiare le nostre abitudini, le nostre idee e aspettative. Presentando delle mete comuni per il bene della collettività. Dobbiamo essere noi "democrazia dal basso" a scegliere i nostri leader. Senza la necessità di apparire alla ricerca di approvazione questi leader avranno il dono rispetto agli slogan pubblicitari o propagandisti, di donarci attraverso il loro esempio e di alimentare in noi il seme della riflessione. Platone direbbe "serve la pratica filosofica" a dettare le nostre vite.


Gestione dei sentimenti
Per chi detiene il potere l'imperativo è la razionalita a scapito dei sentimenti o delle emozioni. Esse se si diffondono troppo tra i seguaci o gli schiavi moderni, creano scompiglio e anarchismo. Tutto ciò metterebbe in pericolo la loro stessa esistenza.


Il disincanto dell'apparire
L'individuo moderno si orienta sempre più al mondo esterno, dimenticandosi della propria interiorita e personalità. Le proprie capacità, attitudini e sentimenti non hanno "quasi" più valore. Prevale la teatralita e l'ipocresia. La mia metafora sull'apparire non distingue più tra l'individui e il prodotto da consumare, sono allo stesso "riluttante" livello.


Remare con la corrente
È indiscutibilmente comodo e porta grandi benefici personali che oggi contano al di sopra di ogni valore spirituale. Ma un giorno quando anche le nostre vite giungeranno al tramonto, ciò che di noi verrà ricordato sarà come la polvere dei nostri corpi decomposti. Il nulla, anzi il nostro remare insieme alla corrente avrà convinto quelli come noi che sia giusto emularci.


Nel giardino dei ricordi
È fantastico e indescrivibile amare sul serio un'altra persona. Sembra che i più tanti non lo abbiano mai appreso nel corso della loro infanzia, e a ciò si deduce il loro stato. In realtà non sono le condizioni iniziali a determinare tale fortuna, ma il seme che con gli anni germoglia sino a diventare un sole. Pieno di calore, potere ed'energia da irradiare ogni cosa che ci circonda. Sappiamo tutti che i più deboli e scarsi d'animo arderanno a questa luce, e che saranno molti a soccomberne. Ma cosi è sempre stato tra forze titaniche.


Estate vaga
Dovendo trovare una spiegazione sulla natura per ogni sua tendenza, utilizziamo la ragione per capirne i suoi segreti. Ma aimè madre natura non avendo ne un'anima e tantomeno una ragione se ne infischia dei nostri ragionamenti, e si sbarazza con irrisoria facilità delle nostre culture, costruzioni e tutta la civiltà messa insieme. È solo questione di quell'elemento che noi abbiamo definito come tempo a spazzare via anche la nostra razza, come è sempre successo per l'inquilini di questo pianeta.


Propositi
Non sempre valgono i propositi fatti all'amico in tempi di affinità. Con gli anni la cupidigia lascia spazio alle abitudini più consone ai nostri interessi che raramente corrispondono al quelle del supposto amico.


In cerca di cultura
Vagando per le mete turistiche ben organizzate assorbiamo un'aria diversa di quella alle nostre latitudini. Gli indigeni travestiti come i loro antenati si addestrano nella simulazione dell'apparire come i loro avi. Noi catturiamo ogni istante e ci nutriamo di quel sentimento tanto necessario al nostro benessere, cioè il senso di fratellanza che ha sempre unito i popoli e le razze di ogni continente. Rientrando poi nelle nostre città questi istanti di collettiva gioia svanisce in pochi giorni. Saranno gli indigeni e le agenzie a ringraziare.




La parabola dei buonisti
28/06

Presso quali uomini si nasconde il più grande male e pericolo per il nostro futuro? Paradossalmente direi presso i buoni e i giusti! Il loro danno è il più dannoso dei danni, più di quello dei malvagi! Il nostro spirito buonista è prigioniero della nostra buona coscienza. La nostra stupidita è infinitamente attenta. I buoni devono condannare colui che si inventa la propria virtù! Questa è la verità! Coloro che curando le loro virtù e creando ponderazioni ambiziose saranno gli incompresi o comunque da evitare. Noi buoni non possiamo creare nuove tendenze anzi siamo sempre stati l'inizio della fine.




Aforismi Giugno
17/06

Non dalle nostre imprese più sensibili e caritatevoli, verremmo ricordati bensì da quelle più clamorose e infami. Così insegna la storia.


In attesa di essere compresi noi sprechiamo quel vigore che ci era stato donato. Esso ha fretta e non vive di conferme altrui. È forse questa la ragione di tanto talento sprecato o mai conosciuto di tanti personaggi che avrebbere potuto creare nuove tendenze, scoperte o semplicemente essere se stessi?


È inutile imprecare a coloro che sempre ci criticano, o fare i modesti verso quelli che ci lodano. Rimaniamo incompresi e nel caso di una nostra forte personalità invidiati.


Essere sempre molto occupati in faccende che riguardano il nostro spirito, è la migliore medicina contro la noia e depressione. Spesso prevale invece l'inerzia o la furbizia di credere di non sentirci responsabili del nostro stato. Mentendo a noi stessi per mancanza o abitudine a volare più in alto, del pensiero di ricorrere agli specialisti della mente che restaurino la nostra esistenza, offendiamo la nostra dignità e riempiamo il portafoglio dello specialista.


Cosè il germe di vitale bellezza che mi spinge a scrivere alla mia ombra? Sarà quel malessere d'incompreso e mai stimato autore che spinge molti artisti del pensiero a vagabondare tra i meandri ormai desolati del proprio io? Perchè sono così saggio scriveva il filoso dimenticandosi che nessuno più lo ascoltava.


L'uomo in origine era guerriero e la donna brava allevatrice. Poi il progresso, capovolgendo ogni pronostico degli eterni saggi, tra cui i filosofi, psichiatri e sociologi otre a tutto il resto dei benpensanti, a invertito i ruoli. La femmina è diventata protagonista del proprio destino confrontandosi sempre più con il sempre più gentil sesso, ormai ridotto a bravo allevatore di capitali domestici utilizzati dalla donna e la loro famiglia.


Interpretando i bei propositi come frutto delle proprie azioni, la coscienza si riempie di orgoglio. All'inverso nei casi peccaminosi è l'orgoglio a prevalere. Chi dei due cederà la palma del migliore?


È l'intensità del nostro amore e non la forza della volontà che determina un rapporto di coppia. Infatti quando due forze impari si uniscono ne nasce un grande amore. Avendo il soggetto dominante bisogno di un proprio seguace che a sua volta chiede di venire guidato la relazione incontrando i suoi opposti diventa tutt'uno. Ma due forze dominanti come due poli uguali non subendo nessuna attrazione sapranno in caso di sincerità evitarsi. Quando ciò non succede si passa allo stato attuale di unioni createsi unicamente per soddisfare il nichilismo che come un virus ha contaminato l'intera società.


Come sono interessanti quelle rare persone che parlano poco della loro vita, ma si pongono molte domande sulla nostra. Così facendo non fanno altro che incuriosirci, con la loro strategia che ha in serbo altre aspirazioni con noi ben più importanti delle schiocche domande di rito. Questo ci si aspetta sia un'uomo durante il corteggiamento. Come deve comportarsi una ragazza a modo per non suscitare nelle altre donne dubbi sulla propria sincerità, e negli uomini dei fini poco lodevoli se espressi da una donna? Ah, dimenticavo il solito progresso!




Simpatia contagiosa
15/04

A volte il prossimo tende a rispecchiare i nostri umori. Se siamo già per conto nostro di cattivo umore tendiamo all'antagonismo, e senza renderci conto questo atteggiamento provoca negli altri una reazione adeguatamente negativa. Se invece il nostro umore fa faville, contagiamo questa nostra energia positiva con le persone vicine. Basta esserne coscienti dei propri stati d'animo facile! Tutto parte dalla tranquillità interiore, che come un mare calmo non si lascia perturbare dalle tempeste o ancor meno dalle acque poco tranquille che minacciose perturbano la nostra quiete. Si chiama forza interiore o come direbbe il filosofo "volontà di potenza". Accosto volentieri per questa breve riflessione il termine sopra citato. Me ne approprio ingordamente, consapevole dei rischi di tale affronto. È cosa giusta e volenterosa voler recitare un ruolo che mi appartiene, servendomi dei pensieri altrui? Nella filosofia di Schopenhauer, questa "volontà di potenza" viene intesa come volontà di vita che si afferma al di là e al di sopra di ogni rappresentazione, nei singoli viventi, e che va convertita in non-volontà, mediante una sorta di percorso ascetico ispirato allo spiritualismo orientale. Nel rinnovamento dei propri valori credo, risieda una delle chiavi per esserne costantemente vigili delle proprie mete. Un'apertura al diverso che si manifesta sotto forma spesso contrastante ai nostri valori, ma non per questo disprezzabile a tal punto da provarne timore o alimentarne dei pregiudizi. La simpatia contagiosa da me intesa si rifà ad'un atteggiamento positivista che sempre dovrebbe accompagnare il corso della giornata. Non vi è nessun dolore tanto grande da spezzare questa mia pace interna, e non vi è nessuna gioia che mi renda così follemente esuberante di felicità. Vado concludendo questo breve aforismo sulla simpatia o su uno dei suoi aspetti, affermando che essa ci è donata dalla natura, ma che come strumento o mezzo di azione può rivelarsi assai efficace se compresa in ogni sua qualità.




Il valore delle cose 28/03
Si riconosce nel momento che ne sentiamo la mancanza. Alcuni dopo un periodo non troppo lungo di soggiorno vacanziero, risentono delle vecchie abitudini che non potendo portarcele dietro tutte, mancano spasmodicamente per ragioni di comodità. Più le avversità del viaggio scelto aumentano e più aumenta la nostalgia delle vecchie abitudini. Paradossalmente seppure sogniamo per mesi delle mete esotiche o del divertimento sfrenato, arriva il punto di saturazione. Ciò è dovuto ai legami troppo ossessivi e maniacali rivolti alle cose piuttosto che alle persone. Infatti conoscendo nei propri viaggi in modo mirato a volte anche casuale delle nuove persone, la situazione improvvisamente muta. Dimenticandoci della nostra origine e immergendoci nel nuovo ambiente adattandoci, le cose a noi tanto care lasciate a casa spariscono dalla nostra scala dei valori.



Gennaio

Misteri in letargo 04/01
Quante volte vengono esposti dai media degli argomenti di una tale importanza per l'intera società, che dopo qualche settimana nessuno più sui giornali ed'emittenti autorevoli ne parlano? Sembra che si voglia fare posto a nuove notizie, e gli approfondimenti passati svaniscono d'incanto. La storia di ogni nazione e in questa epoca dell'intero globo accomuna notizie sempre più preconfezionate. Scompaiono le testate di approfondimento sui temi tipo istruzioni per l'uso quotidiano. Si lascia troppo spazio alla vicende politiche che interessano sempre meno al lettore o telespettatore ma più ai propietari delle vari emittenti, in una lotta al distorcere l'opinione generale sulle varie correnti politiche. Così anzichè usare le nuove tecnologie ad'uso e consumo migliorativo in senso comune, si sfrutta la tecnica per convincere l'acquisto di oggetti che non migliorano per niente la nostra vita, anzi la impoveriscono. Senza sparlare in un linguaggio a me improprio oserei dire: La civiltà della tecnica...si é già incamminata verso la produzione dell' uomo, della sua vita, corpo, sentimenti, rappresentazioni, ambiente, e della sua felicità ultima. Ne è testimone il tentativo peraltro riuscito a cominciare dalla scuola dell'ostilità verso il sapere e la curiosità indagatrice in tutti noi innata e poco stimolata dal mondo esterno. Il vuoto di ideali viene spesso citato dai moralisti quarantenni ed'oltre, mentre l'opposto ovvero il pieno di ideali viene non enunciato ma vissuto con molte speranze. Ben presto superata la soglia anch'essa definita, iniziano per i non protagonisti i rimpianti di ciò che avrebbero potuto ma non osato.

Fiducia meritata 05/01
Non con le belle parole o i bei propositi, e tantomeno con le azioni amicati si conquista la fiducia di un amico. È nei momenti più bui in cui non si vede la luce che si ricorre all'amico fidato. Quello a cui si confida il proprio sconforto e senza alcuna richiesta esplicita si ricevono tanti doni sotto forma di solidarietà e vicinanza spirituale. In quei momenti il nostro amico ha fatto il pieno presso il nostro giudizio di fiducia e amore fraterno. Le altre conoscenze in apparenza interessate al nostro destino sono foglie morte che il vento porterà verso altri destini a noi indifferenti.

Attrazioni spensierate 08/01
Quante volte ci inorgoglisce a noi uomini notare di essere notati da ragazze più giovani. Essendo noi predisposti al tradimento per natura come d'altronde la donna anche se mascherata dalla stupida morale di origine religiosa, lasciamo libero sfogo alle fantasie più irrefrenabili. Corriamo con il pensiero, quando un sorriso di labbra giovani si offre a noi poveri imprigionati dalla e nella società. Le regole sia morali e istituzionali o se preferiamo economiche, ci impongono troppo rigore per azzardare il primo passo. L'approccio in genere ci riesce con disinvoltura come anche l'attrazione se siamo dotati di buon fisico, aspetto sano e una certa cultura nei portamenti e discorsi. Volendo poi passare alla fase successiva ovvero il contatto fisico e confidenziale più intimo, nascono le prime difficoltà, dal momento che se siamo legati affettivamente con qualcuno o addirittura abbiamo una famiglia, insorgono i fastidiosi sensi di colpa che quasi sempre frenano ogni necessaria fantasia e attività in quel senso. A meno che siamo falsi e bastardi al punto giusto da passare direttamente al sodo. In questa fase da me chiamata "della verità" si apprende la conoscenza finalmente di chi abbiamo di fronte. Dopo la parte ingannevole e ormonale in cui le cellule cerebrali guidate più dal basso, dopo parecchie titubanze riconosce che in fondo si trattava di pure attrazione fisica e niente più. Da questo momento in poi la persona colpita da questo stato di grazia rinuncia al passo successivo che in fondo era quello dettato da madre natura. Parlo dell'accoppiamento fisico che i poeti e gli sciocchi chiamano amore. La natura agirebbe ben diversamente da come ho descritto due persone attratte l'uno dall'altra. Ma questa è un'altra storia a sfondo erotico sicuramente più intrigante, ma ahimé poco usuale in questa epoca così povera di spiritualità e fantasia. Le cose sporche pensiamo tutti, meglio farle di nascosto piuttosto che assumersi le proprie responsabilità. Essendo io responsabile fino al midollo sulle mie scelte fatte e delle persone da amare, ogni frase scritta è superflua e redicola per gli amanti delle debolezze umane. Meglio passare dalla fase dell'approccio a quella del rapporto rischiando di terminare in amicizia, direbbe il bravo ragazzo? Essendo poi il costume societario diverso da epoche passate e spesso il sesso in apparenza più indifeso a prendere ogni decisione e quindi al lancio della rete. Non abita più in questo mondo la durezza sana e autoritaria che contraddistigueva noi uomini. Oggi è tutto più spensierato nei rapporti, tanto che in cima alla priorità abbiamo tanti altri valori. Anche se purtroppo verso il tramonto della vita quando le forze e la società ci metteranno da parte le buone intenzioni arrivano un tantino con ritardo. Avremmo dovuto nascere con la saggezza scritta dei filosofi, l'empirismo e decisione di altre vite vissute, ma il nostro limite ci impone di errare all'infinito. L'attrazione spensierata è innocua e sana dico io, ma attenzione alle sbandate fatali.



Periodo 2009

Aforismi Natalizi 18/12

1) Niente di ciò che eccede è duraturo, tutto ciò che che ci soddisfa ed è spontaneo lascerà in noi un ricordo eterno. Le feste Natalizie non sono fatte di soli regali per i bimbi, ma di tante piccole famiglie che si incontrano con altre ormai sconosciute ma adatte al caso per farci sentire meno soli.

2) Credere o non credere nel signore onnipotente venuto in terra tramite il proprio figlio non ha nessun effetto sul bilancio dello stato o della macchina produttiva, ma aiuta a rendere l'evento appetitoso per la nostra mania dell'acquisto e sentirci per pochi giorni altruisti.

3) Separarsi per qualche istante dal nostro ateismo entrando in qualche cattedrale di un Dio ignorato durante l'anno, ci fa sentire più simili a coloro cui stringeremo la mano di pace durante la santa messa. Tutto ciò in realtà a un valore assai effimero e scompare appena riceviamo la benedizione.

4) Le luci natalizie con gli addobbi creano veramente grandi emozioni che revocando tempi magici del passato e lasciando quel pizzico di nostalgia repressa, ci induce alla sazieta della pancia e dello spendere ancor più che accumunarci con il verso senso religioso ormai di pretesto.

5) Ricordo il nonno ansioso nel preparare l'alberello fatto di grosse palle lucide e colorate, e decorate con armoniosi dipinti a mano. Il presepe con le figure di legno la cura nei particolari che rendeva la vigilia magica e avvolta di un alone di mistero. Si andava a letto qualche ora prima noi bambini, nell'attesa che scoccasse la mezzanotte. La nonna era poi molto indaffarata nei preparativi dei vari dolci e cibi per l'occasione. In tutta questa magia natalizia regnava in noi bimbi la reale convinzione che qualcosa di grandioso sarebbe avvenuto con la nascita celebrativa del bambino Gesù. Oggi miei amici siamo troppi irreligiosi per farci sfiorare minimamente dal pensiero che oltre alle giornate festive e i lunghi esodi per raggiungere i famigliari, vi possa essere un'evento ritenuto tale. Finalmente l'inganno è stato smascherato per dare spazio all'illusione che poche ore liete ricambino il trend urbano e lo smantellamento dei sentimenti.


Dopo le vacanze
15/10
Molti ricordi vorrebbero sovrastare la realtà più cruda ma invano. Come una doccia fredda il lavoro, gli impegni e le bollette da pagare ci rammentano di quanto siano remoti quel periodo spensierato, in cui eravamo noi a dettare il ritmo del tempo finalmente nostro. I racconti spesso risultano imbarazzanti sia per noi che per chi deve ascoltarci. Se siamo evasivi non rischiamo di annoiare, mentre se in uno slancio di euforia entriamo nei dettagli dopo qualche minuto l'interloqutore ci segnale che è meglio tagliare. Insomma il periodo vacanziero è anch'esso personale e oltre a fungere da ricaricatore di nuove energie ha il dono per pochi eletti di regalarci intense emozioni, fare nuove conoscenze e conoscere luoghi fino a prima sconosciuti. Insomma tornando nella nostra vita di sempre se la vacanza è stata positiva, qualcosa dovrebbe essere cambiato anche dentro di noi. Cosa sempre più improbabile in questa corsa ossessiva del quotidiano.

Ognuno a modo suo 26/09
Spesso sentiamo le idee che esprimiamo come nostre. Non è nelle istituzioni o nei servizi che si rinforzano le generazioi future, semmai si arricchiscono le casse dei gestori di servizi e si mantengono migliaia di posti di lavoro. L'educazione delle proprie idee passa dall'impegno e stabilità della famiglia, dall'esempio che sollecita l'emulazione dei figli. Il sostegno d'isinteressato e infaticabile dei padri nell'inculcamento della forza di carattere e del coraggio, unito all'amore e dalla dolcezza delle madri, aiutaranno a rafforzare il bagalio per affrontare il cammino della vita senza troppi sostegni esterni. Ognuno a modo suo dovrà sfruttare il suo potenziale e cercare tramite la propria esperienza e volontà di evitare ogni sostegno che non siano le risorse apprese.

Gioire per non perire 25/09
Si cercano situazioni riconosciute e moralmente accreditate dal prorpio ambiente per trovare il modo di gioire della ninfa vitale. Alla ricerca di approvazione nell'emulare i modelli ricorrenti, si scordano le bellezze del passato. Come se il successo fosse legato alle prorpietà o al benessere. Ebbene voglio deludervi dicendo che per la mia vita è stato esattamente l'opposto. Il perire degli ideali più abberranti è un risveglio delle idee oscurate e oppresse dall'ambiente impietuoso che punta ad'una omologazione delle persone e delle idee stesse che disperatamente essendo smarrite si illudono confondendosi con l'euforia delle gioie passeggere. Il tutto per non perire da un certo modello abberrante.

Giochi mentali estivi 09/06
Non dimentichiamoci l'inizio dell'estate per chi mastica di astronomia è il giorno del solstizio d'estate. (non centra niente con quello che seguirà)

Nella mia mente vaga l'idea di quando verrà l’estate, il sole brucera tutti i verdi pascoli, i prati della vallata saranno inariditi, secchi, e l’erba di un verde lucente sara' scomparsa. In estate, tutta la freschezza sparisce. Non per questo sparisce il nostro ardore di vita guidato dalle sensazioni sempre vigili ai cambi stagionali. È in questo periodo che siamo più disponibili e aperti a nuove relazioni occasionali, essendo in gran parte all'aperto socializzando con il prossimo. Le solite banalita poetiche direbbe un senso crescente di moralità attuale.

Vaghi ed'effimeri coloro che apprezzano a fondo questo periodo. È tempo di mete paradisiache in offerte nelle migliori agenzie. È tempo per il sottoscritto, di fare visita alle numerose panchine dimenticate dalla quotidianità durante l'anno, in cui in buona compagnia di una lettura trascorrono veloci e lentamente le ore.

In una quiete disturbata dai rumori della natura, scegliendo delle nicchie incontaminate dal frastuono degli umani e dalle loro invenzioni, lo spirito si diletta o vola con i pensieri che gli occhi assorbono dal foglio del prezioso utensile del sapere.

Peccato che sempre meno panchine siano disponibili osservo in questi ultimi anni trascorsi nel cercarne in luoghi sempre più idillici. Così nei momenti rari in cui in forma quasi rituale compio le mie "sedute", mi fermo a osservare il mondo che corre. Mi sento addirittura trasgressivo tra i miei concittadini che puntano ad'altre mete.

Senza l'efficenza e la produttività non possediamo nulla, quindi non siamo nulla, sembrano dire le loro corse. Magari anche il leggere un libro in pubblico tra alcuni anni diventerà un'anomalia sociale grave quanto il sottrarsi alle regole non scritte della produttività e dell'efficenza?

Pur essendo immune al pensare altrui, potrebbe essere anche lo sguardo degli altri a causare le mancate sessioni di lettura. Quindi tutti in panchina coloro che hanno una giustificazione! Anziani, un malessere, alcolizzati, drogati o nonne vigilando i nipotini al parco. Avete mai provato ad'addormentarvi in un luogo pubblico? Sembra quasi un'atto osceno. Insomma tra vigili, viglilanti e osservati l'estate in qualche modo è puramente mentale, adattata a chi ci segue e sorveglia con le antenne della tecnologia che noi stessi con fierezza esibiamo.

L'intellettuale e peggio il libro sono fuori dai giochi degli interessi economici e quindi pericolosi. Senza simboleggiare eversioni e sconvolgimenti, evviva le utlime panchine all'aperto come trasgressione verso coloro che le usano nei centri commerciali o nelle sale d'aspetto di una stazione. Erano questi i miei pensieri scritti e dettati in una bella giornata d'estate. Giocando con la mente e il linguaggio senza dire nulla di produttivo, sono giunto alla fine di questo aforismo.

Rappresentanti della cultura 07/06
Vorrei mettere in rilievo come i rappresentanti della cultura alta e raffinata alla fine s'impegnano unicamente in una critica sterile ed astratta sulla società e il popolo ormai in balia al consumo. Chiudendosi in una sorta di casta e assumendo un ruolo conservatore, vedendo questi studiosi del sapere, nella società attuale solo connotazioni negative e lasciandosi andare al continuo rimpianto di epoche passate in cui l'intelligenza intellettiva aveva più valenza dell'apparire odierno. Insomma di una mitica "età dell'oro" ormai trascorsa.



 

Gennaio

Di cosa parliamo?
Spesso i discorsi nascono per caso o gli argomenti vengono prestati da spunti nati per coincidenze di situazioni non mirate. A volte capita il contrario che ci muniamo di bei propositi e frasi preparate per affrontare un interlocutore a cui ci rivolgiamo per un interesse qualsiasi. In ambo i casi gli strumenti a cui facciamo ricorso sono sempre uguali. Frasi già preconfezionate e lette da qualche parte, citazioni dette da persone importanti, esempi di vicende vissute da altri o nel migliore dei casi da noi stessi. Ecco che se l'origine è propria ci illuminiamo di intelletto e colorando con i più svariati aggettivi facciamo sembrare le nostre parole importanti e ornamentate di tutte le verità possibili e credibili. Essendo l'origine si importante ma non l'unica variabile fondamentale, entra in gioco lo stile del nostro parlare e qui il valore o la veridicità tocca i livelli più alti nel caso possediamo talento. Qualcuno è pronto a dialogare di temi che non conosce? Come arricchire la propria conoscenza e talento se la nostra pochezza è la nostra compagna più fedele?


Sulla platea dei nostri limiti
È un bel dire "io queste conoscenze le possiedo e nessuno può contraddirmi", dell'umilta dello studioso non rimane che un ricordo. Sono questi i propietari delle verità oggi enunciate? Come sono lontani quei tempi in cui un buon libro era tema di discussione tra amici o anche in dibattiti televisivi. Oggi al massimo spegnendo la Tv e immergendoci in una buona lettura assaporiamo le nostre fantasie, che ci distolgono dalla realtà fatta di demenziali attività senza scopo.

Cronache da prima pagina
Le belle notizie non fanno notizia mentre sempre più notizie di menti malate che compiono stragi o violenze gratuite riempiono i quotidiani e i siti telematici. Ciò che conta sono i clic effettuati dai navigatori i canali televisivi visitati mentre ciò che oggi fa notizia, domani è già dimenticato per fare posto a nuove negativita e clamori ad'effetto. Siamo intrappolati dai media che nutrono la nostra brama di violenza e vivono sulle nostre emozioni mai sazie di tanta bruttezza intellettuale.

Le nostre certezze
Non esistono per quanto riguarda il nostro interiore, mentre è nelle parvenze che più ci dilettiamo e sforziamo affinchè la superfice sia stabile. Ma è nella profondità che stagnano le nostre radici fatte di incertezze e instabilità. Più il nostro sforzo è orientato verso approvazioni esterne e più chiudiamo ogni porta alla nostra spiritualità. È nelle nostre ore più silenziose che albergano le uniche certezze valide.

L'amore per il prossimo
Si manifesta fin tanto che non mettiamo in pericolo la nostra stabilità o i beni più preziosi. In senso idealistico o religioso possiamo si alimentarci di bei propositi ma quando il porgere la nostra mano a qualcuno comporta delle rinunce pesanti ecco che allora esce la vera natura individualista e al passo con la nostra epoca.

Essere dei veri uomini
È così redicolo osservare gli innumerevoli sforzi compiuti da noi maschi per sembrare dei soggetti virili credibili. Confondiamo la durezza di comportamento con l'essere uomini, mentre pochi possono dire di avere affilato i propri artigli e di avere lottato per la sopravvivenza. L'uomo moderno si veste di ipocriti abiti fatti di eleganza e saggezza inesistente che al primo allarme serio di situazioni drammatiche si perde per manifestare la propri natura incerta dominata dal panico. Più è forte il desiderio di parvenza e più si occulta il nostro spirito fragile. Per le donne questo privilegio di affermazione esteriore è ancora più accentuato e ahimé praticato.

Lasciarsi andare
È permesso con alcuni ausiliari strumenti da praticare in circostanze ben definite. Le sbronze del fine settimana la musica assordante in cui la comunicazione è pura follia e limitata al proprio linguaggio del corpo, il consumo delle droghe più svariate e sempre più sesso in abbondanza con chiunque risvegli il nostro testosterone. Le sfrenate corse in auto o gli sport più spericolati completano questo sfogo collettivo permesso e alimentato dall'industria dello svago. Ma per tutti viene il lunedì è rimettendoci l'abito più mansueto e più consone alla nostra natura si attivano tutti i meccanismi di autocontrollo dimenticati durante i momenti in cui eravamo noi stessi(?). L'importante è lo sfruttamento massimo di troppa libertà (apparente) concessa anche se manipolata dall'esterno. In questo io mi sento un'eremita e schiavo della cultura coltivata sin dall'adolescenza che tanta trasgressione mentale mi ha dato.

Il giornale ideale
Non esiste se non nelle nostre menti più fine e attente. Per il resto subiamo le notizie che come in un eterno ritorno si ripetono giornalmente. La solita guerra mediorientale, le stragi familiari, l'economia per noi incontrollabile e incomprensibile, il gossip e nell'ultimo decennio l'informazione virtuale tramite internet. Dove sono le voci del popolo che esprimono i propri dissensi, opinioni, proposte e in genere informa sulla vita reale e non fittizia dei giornali mescolati tra la pubblicità e notizie perlopiu di seconda mano e propagandistiche a seconda dell'emisfero globale in cui viviamo.

Sapere tacere
Nei momenti di fracasso quotidiano il sapere tacere è tanto più importante del esporsi con azioni e opinioni non proprie. L'appaltarsi riflettendo sull'agire è sempre più convenievole e sminuisce tutto questo "smog acustico" attorno a noi. È poi risaputo che i silenzi fanno molto più rumore di cento parole.




Periodo 2008

Discorsi evasivi 20/08
Quante volte ci soffermiamo con amici e conoscenti in discorsi superficiali e inutili. Mai che si sappi io credo affrontare temi importanti della nostra esistenza. Si descrivono in pratica cose lette da qualche parte rubando le opinioni altrui, o al massimo ci si affida al proprio buon senso generalizzando con i soliti luoghi comuni. La ragione di questo è da ricercare nella nostra scarsa attitudine allo studio e allo sforzo costante rafforzato da vere passioni mai acquisite da nessun modello di vita. Guardiamoci intorno chi sono gli uomini o donne cosiddette da emulare in questa epoca, e con umiltà constateremo in quale decadenza siamo precipitati. Tutta colpa dello sviluppo non seguito da un vero progresso delle persone.

Visioni notturne 18/08
O se vogliamo sogni, spesso rivelano la nostra più profonda natura velata dall'inconscio Esso è stato prima maltrattato dai professionisti del cervello relegandolo a dei semplici concetti astratti. È risultato più accomodante scansare in questo modo le nostre visoni notturne lasciando le interpretazioni a dei sognatori o se preferite scrittori.

Le mezze verità 15/08
Si vuole far passare l'informazione dei media come di prima mano e qualità. In verità essa è filtrata e confezionata da chi detiene il potere economico e politico. Senza queste due condizioni non vi sarebbero le condizioni per sopravvivere. Inoltre qualsiasi prodotto di informazioni è legato a strategie di mercato e con esso i stessi collaboratori. È una mera illusione la stampa libera e non schierata. Il mio giudizio si limita ai nostri paesi cosiddetti democratici, di cui andiamo tanto fieri nel confronto con i due terzi della popolazione mondiale. Eppure non intravedo anche con uno sforzo massimo una capacità riflessiva maggiore da parte nostra su questo argomento. Una verità che non mi appartiene è forse quella dell'indifferenza regnante per ciò che avviene al di fuori della nostra sfera controllabile. La mia valutazione interpretativa, sia teorica che pratica, della civiltà occidentale è riassunta in un atteggiamento chiamato "nichilismo".Questa quasi d
ottrina volta a negare in modo definitivo e radicale l'esistenza di qualsiasi valore in sé e di una qualsiasi verità oggettiva. Dunque qual`è la finalità di queste mezze verità?

Le arti dimenticate 02/06
Non esistono frammenti di intensa poesia nel frastuono attuale di comunicazione immediata, facile da usare e consumare. Le giornate vengono scandite dagli impegni segnati dal congegno alla moda che ci permette di essere informati e collegati con i numerosi utenti che come noi fanno parte del villaggio globale. Dall'uomo rinascimentale all'uomo cellulare o semplicemente utente. Utente, cliente, consumatore quali di questi termini ricorda più l'arte della paziente tessitura scandita dal proprio ritmo, fatta di creazione di bellezza e poesia personale? Abbiamo tutto dentro di noi ma il mondo esterno svaluta questo potenziale, rendendoci dipendenti dal fare comune che è di tutti. Emulazione, approvazione e consenso sono gli scopi che apparentemente svegliano le nostre motivazioni. Che triste epilogo questa epoca di decadenza collettiva. Noi schiavi moderni insensibili dei propri istinti e della natura che è in noi sempre presente.
A differenza delle forme di esistenza inferirori, che "sopra"vvivono grazie al loro istinto e sensi sviluppati adattandosi all'ambiente, l'uomo potendo grazie allo sviluppo del proprio progresso orientarsi sempre più al raziocinio ha perso qualcosa di molto, troppo valore. La capacità di districarsi nei problemi o nuovi ostacoli che li si presentavano in un passato sicuramente più improntato sulla durezza o crudeltà per la società nelle varie epoche antecedenti all'epoca moderna. Affrontando i vari pericoli naturali e dovendo lottare sia per procurarsi il cibo e difendersi da animali più dotati o specializzati in varie forme di sopravvienza, l'uomo era più dotato e istintivo, ma meno razionale. Oggi la situazione si è capovolta, e noi ci allontaniamo sempre più dalle nostre origini primordiali. A voi il quesito tanto atteso su dove ci condurra questo cammino.


Sentimenti non appagati 27/05
È nella magra consolazione che le parvenze truccate di realtà appaghino le aspettative anche più esisgenti, che io dichiaro senza alcun pudore che raramente i miei sentimenti scorgono felicità. È nelle ore più silenziose che io percepisco maggiore trasparenza e un'irrazionale sentimento di vigoroso andare per percorsi meno battuti, proibiti per i più bigotti. È nelle incertezze che nascono le convinzioni più profonde, direbbe lo stolto e irrazionale pensiero in queste ore giovani di un nuovo giorno sempre meno circondato di sentimento e più raziocinio calcolato. Vorrei trasformare la mia vita in un dibattito provocatorio sul tema, ma sono perennemente alla ricerca di intelocutori validi e coraggiosi di sentimenti irrazionali.

Natura trasformata 23/05
Nei propri dolori e gioie si scorge la scintilla che da senso allo nostra azione quotidiana. Essi guidano chi è scaltro e trasformista, meno gli storpi cui non è lecito pretendere più sforzi essendo loro troppo occupati a capire l'evoluzione del proprio spirito piuttosto che agire con la sicurezza di chi pone fiducia totale nei mezzi già disponibili di natura innata. Mi sento trasformista nato e con ciò privo di certezze.


Raccolta

1. L'insensata virtù dello sciocco illuso che, accumulare beni materiali sia l'unica capacità per cui siamo su questa terra, è paragonabile a coloro che vivono sempre proiettati nel futuro. I loro progetti implicano le cose o le persone allo stesso livello, e associando le due cose, quando avranno accumulato molto prestigio, pochi istanti prima di lasciarci, un lampo di saggezza invaderà le loro anime. Ma aimè sarà troppo tardi!

2. Aprire le porte della propria conoscenza suppone molta umiltà e un pizzico di narcisismo.

3. Raccontare gli episodi meno appariscenti in realtà svela le nostre oscurità più assopite e mai rivelate a nio stessi.

4. Quale spinta mi da energia sufficente, per scrivere aforismi che pochi prediletti gusteranno, ameranno o detesteranno? La ragione non ha spazio per queste considerazioni. È qui la ragione dell'insensata razionalità che invadendo ogni luogo comune, toglierà sempre più spazio alla riflessione.

5. Chiedersi un senso alla vita equivale a sottovalutarci nel volere giustificare a noi stessi le nostre azioni. Non è così che si raggiunge il massio della gaudenza.

6. Andare incontro senza volere scontrarci è spesso segno di debolezza o ipocresia.

7. I nostri cuori sono spenti dal momento che abbiamo smesso di donare un sorriso sincero.

8. La mia mente a diversi strati di percezione, che non sempre vengono percepiti dal mio pensiero. A quale gioco siamo pronti per penetrare e scoprire il tutto? Cosa oserei per invadere le più alte sfere del mio pensare. Aimè sono andato oltre la vostra comprensione? Pensate ai vostri strati meno esplorati e parliamone. Suvvia è solo un gioco di parole ritorniamo con i piedi ben saldi e lasciamo ai pensatori di astrazioni queste subdole schiocchezze. Così pensa l'uomo contemporaneo...

9. Cari amici, è questa virtualità mascherata di buoni propositi che come un filo conduttore tiene in vità la nostra relazione, l'unica fiammella ancora accesa. Il resto è puro e reale individualismo che da padrone a spento ogni residuo di ciò che è stato.

10. Inesorabili volano i miei pensieri a quando era facile incontrare gli amici in sala giochi o nel piazzale della scuola. Non provo nostalgia ma stupore e incredulità di come le persone cambino. A costo di apparire schiocco ribadisco di come era facile incontrarsi ... chissà quante spiegazioni razionali potrei elencare per placare i miei pensieri. Insito nel dire che tutto si trasforma e spetta ad ognuno accettare le nuove situazioni.




Periodo 2007

15. Quante volte l'insensata incompiutezza avvolge i miei umori, per ciò che avrei potuto essere o fare nella vita. Guardando le persone infelici e essendo io padre e marito di una meravigliosa famiglia mi rendo conto di quanto sciocchi e abberranti siano i miei pensieri.

14. La mia brama di scrittore mancato mi spinge a desitere in questo mio navigare nei pensieri, ma una luce interna brilla ed è linfa per il mio nichilismo. Non sarà mai conosciuto essendo felice di non esserlo, non sono queste le cose che io scrivo che possono cambiare le menti. Ma l'intrigo maggiore è il mezzo a disposizione, che sicuramente avrà incuriosito non poche mie conoscenze ad indagare sul sottoscritto, e riconoscere molte similitudini al proprio essere finora mai svelate. Sarà questa anonima e mai svelata riconoscenza per avere risvegliato letarghi di spirito la mia più grande vittoria.

13. Ogni istinto benefico ha lo scopo di verifica nello spirito di ognuno, con una sola finalità: regalarci spicchi di felicità. Spetta alla nostra abitudini alla follia inibitrice raccoglierne i frutti. Ma il condizionamento del prossimo sulle nostre chiamate d'istinto fa da padrone.

12. È con il cambio delle stagioni che gli eventi ancora naturali si affermano in tutta la purezza o crudeltà. Abbiamo dato tutte le definizioni possibili ad'ogni evento spiegabile, ritenendo che la nostra interpretazione corrisponda al vero. Niente di più falso miei cari amici. Non vi sono realtà uniche e irreversibili, ma solamente la nostra interpretrazione limitata. A questa nostra continua ricerca sin dai tempi più remoti abbiamo dato diversi nomi. Religione, Illuminismo, Esistenzialismo e per finire in questa epoca moderna, scienza o tecnologia. Nel cambio di stagione mancando la regolarità dei cicli noi con timore nominiamo gli eventi con pessimismo temendo che il nostro mondo sempre meno naturale possa andare distrutto. La natura prende ciò che noi uomini le abbiamo sottratto, con giudizio e saggezza. Ma aimè prevale sempre la stoltezza che inevitabilmente sarà la nostra condanna. La vita seguirà il suo ciclo come le stagioni trasformandone solo i ritmi i paesaggi, l'aria e tutto ciò che la vita del più forte richiede.

11. Un freno della civiltà è assemblarci nei costumi, nei conformismi più vistosi. In essi si riconoscono solo poche qualità distintive. Tutti si somigliano tra loro, sia negli scopi come negli eccessi. Si richiede e si presta ubbedienza senza comprensione ai signori e magnati del potere economico. Le nostre vite non hanno valore per chi abusa delle nostre debolezze. Così facendo la nostra civiltà oltre ad'essere rimpiazzata nella produzione dalle macchine, avra ben pocha linfa da ricevere dalle nuove menti sempre più propense e diretti alla realtà virtuale. Addio arti e prosperità umane di poesia e bellezza.

10. Come decifrare i nostri più remoti istinti essendo sempre più imbevuti di narcisismo?

9. Come si ragiona male nei campi che non sono familiari.

8. Perchè la macchina umilia? Essendo impersonale, e sottrae l'orgoglio al lavoro che avrebbe potuto essere compiuto dall'uomo. In essa vi è almeno un pezzetto di umanità nel senso di preparazione, e ingegnio ma l'azione viene sottratta. Ciò rende l'oggetto finito impersonale e non distingue più tra l'ideatore e l'operatore.

7.Cercare un bene reciproco per assencondare i propi istinti, è in fondo l'unica volontà più veritiera che guida le nostre azioni.

6. Lasciarsi andare alle gioie più frivole o banali è segno di spontaneità. Ironicamente gli adulti dovrebbero educare si alle responsabilità ma anche ad essere se stessi.

5. Eccoli i modelli cui fare riferimento. La barbie ha lasciato Kent e ora è single. Kent essendo etero ancora ai tempi della roulotte e del cavallo, ha trovato la sua vera dimensione e si è innamorato di un suo amico anonimo.

4. PACS, GAYPride, leggi che riconoscono di fatto le coppie e i loro istinti naturali. FInalmente siamo usciti dal medioevo. A patto che la famiglia continui ad'esistere come unica fonte di amore per uno dei compiti autentici nella vita, ovvero la procreazione.

3. Finalmente la vera natura della politica si manifesta oltre lo schieramento, i colori, simboli o appartenenze di ideali. Servire l'economia e i mercati globali!

2. Rinunciare ad'una donna innamorata che prima o poi le corna te le fà, canta l'autore malinconico e rinunciatario. Rinunciare ad'una donna non innamorata, che le corne te le fa ancora prima e più saggio e meno schiocco.

1.In guerra per la patria ed i suoi valori altamente grandi e nobili. Evitare l'incursione del nemico, preventivando le sue azioni con azioni altrettanto violente, in nome della democrazia e libertà. Liberarci dalla schiavitù delle fonti energetiche facendo ricerca in fonti alternative per ottenere energia pulità o senza scorie. Tartassare chi inquina l'aria con dei mezzi ad'alto consumo, aumentando le imposte per usufruire di queste entrate per investimenti sulla ricerca di fonti alternative. Un tempo nella lontana e magna Grecia questa capacità di concincimento veniva chiamata "retorica" ed'era in uso sopratutto presso i sofisti. Oggi chiunque tramite i propi profitti ottenuti trasgredendo le leggi in vigore, di colpo per evitare la caduta del propio impero si trasforma in un sofista moderno chiamato politico.




Periodo 2006
20. Amare le cose più care insieme al propio lavoro il paese in cui viviamo, le propie radici. Fare valere i propi diritti rispettare il prossimo, aiutare i bisognosi, non offendere la dignità altrui, credere in se stessi, lodare le persone positive, inseganre le propie conoscenze ai propi figli e tante altre qualità positive e giuste. Credo che pochi possano ambire alla perfezione tramite i mezzi a disposizione, ma certamente molte delle cose sopra elencate non si apprendono in una scuola  o dai libri ma sono innate dentro di noi.

19. Il clima non è più in trasformazione ma è già mutato. Basterebbero tre anni senza l'uomo su questo pianeta per dare nuova linfa e splendore alla natura e a molte specie di animali.

18. Da homo affarensis, abilitis, erectus a sapiens per arrivare a l'homo technologicus pieno di ansie e problemi fisici per l'inattività di tutte le conquiste della propia evoluzione durata milioni di anni e fermatasi dopo l'evento della technologia da consumare.

17. Autunno dove sei quando a novembre già si esibiscono le insegne natalizie?  La natura non conosce le stagioni che i nostri calendari proclamano da secoli, essa è in continua trasformazione cercando un propio equilibrio eliminando tutto ciò che mette in pericolo la vita.

16. L'amicizia non può distinguersi o essere banale al di fuori dell'amore. L'amicizia chiede impegno, lealtà e tanta nobiltà d'animo.

15. Le religioni se ben interpretate sono oggi l'unica ancora di salvezza di coloro che hanno pochi mezzi culturali per spiegare il mondo e l'agire degli uomini.

14. La carriera professionale dovrebbe fare prevalere i propi meriti e non dipendere dalle conoscenze o simpatie.

13. L'amicizia insieme agli affetti famigliari sono il valore principale e la linfa più potente per farci continuare a vivere. Senza di esse la nostra vita è puro vegetare.

12. Noi non abbiamo più bisogno delle virtù, quindi le perdiamo. In questa comoda società prevale (purtroppo) non il più virtuoso, ma il più furbo. Si acclama e invidia unicamente il vincente. Come possono esaltarsi le menti più acute con tanta decadenza che li circonda?

11. Gioire per le belle cose che la vita ci offre, lottando per esse e sentirci più forti, questa è in fondo la semplicità che ci offre l'esistenza. -06.07

10. Cosa c'è di meglio di essere circondati da esseri simili non per il rango, l'apparenza o altre cose che esterioramente accomunano, ma simili nello spirito. Spirito nella comprensione, gioia e nella conoscenza. Damonda: Chi di voi lettori ha questa fortuna? - 06.07

9. meglio ricevere qualche bastonata ogni tanto ma apprendere, che rimanere convinti di essere circondati da persone che ti stimano, ma in realtà non stimano che i loro interessi. -15.05

8. manca a noi sportivi italini (in particolare) la cultura non della sconfitta, ma del piazzamento -03.01

7. amando i bambini noi amiamo il nostro desiderio di riflettere il nostro futuro su di essi. -09.04

6. non siamo destinati ad'alcun altro mondo al di fuori di questo. È la terra la nostra unica madre e sarà lei a decidere quando sarà giunta la fine di tutto -05.01

5. le prime immaggini che ci appaiono quando veniamo al mondo sono per noi poco comprensibili, mentre per le ultime ci riflettiamo tutta la vita 08.02

4. A volte una chiaccherata in buona compagnia è più sana di un buon libro letto in solitudine. Anche se non tutto ciò che è sano risulta più gratificante. -04.04

3. Avere molti soldi aiuta a vivere meglio, a patto che si conosca il significato di "vivere meglio" - 02.02

2. dipende unicamente da noi, e da ciò che permettiamo agli altri, il rispetto che riceviamo -27.03

1.La mia consapevolezza del vivere si esprime nel sentirmi parte della natura. La natura come ambiente ma sicuramente come di una collettività sociale che nonostante sia divisa in caste o strati diversi, io recepisco come mia. Mi sento parte come una goccia dell'oceano di un tutto. Seppure coloro che vogliono ignorare questa realtà, ereggono muri sempre più alti. Quanta infelicità contagiano essi, e quanta saggezza io vorrei contraporre se ne avessi i mezzi. -24.01




Periodo 2005

1. pensieri = immagini  //  parole = segni di pensieri

2. Marianna, tu sei con Leonardo i figli più belli che un padre possa desiderare. Ciao Papà. -23.11



Periodo 2004

1. Apprendere è sano. Buona giornata dal tuo papà. -7.9

2.Il riso esprime ciò che il nostro perbenismo o morale non sanno valorizzare. È la nostra natura primordiale che entra in scena, e utilizza la risata per burlarsi del nostro crederci evoluti. In sintesi ridere alimenta il nostro spirito e lo invigorisce dalle bruttezze della vita moralizzata. -23.2

3. Ho sempre avuto il timore di dire quello che pensavo ai miei nemici ed essi mi hanno ignorato e detestato. Ho sempre avuto il coraggio di dire quello che pensavo ai miei amici ed essi mi hanno ignorato e detestato. Sarà che conviene dire sempre ciò che il prossimo si aspetta per essere circondato di amicizia e benevolenza? -20.2

4. La cultura ed il sapere oggi vengono presi troppo sul serio! Si accetta per vero ciò che i media politicizzati e finanziati dai capitali della produzione ci vendono come informazione, e si esprimono i propi pareri in base ad essi. Tutto questo è noioso e improduttivo per la nostra mente, che si stanca abbastanza presto dai discorsi sulle ingiustizie e sulla povertà in generale. Per questo facciamo ricorso al divertimento più svariato e chiusi nel nostro mondo egoista ci occupiamo seriamente dei problemi che ci riguardano direttemante. Per essi siamo disposti a lottare a fingere e anche a tradire.
È una sbornia di egoismo collettivo!!! È così anche i più talentuosi per non uscire dal gregge del conformismo, di fronte ai tanti miti sbandierati dai media precipitano nella mediocricità e scompaiono... -12.2

5. Nessuno è in grado di comprendere a fondo sè stesso, eppure ci sentiamo giudici delle cose che riguardano gli altri. -24.01

6. Leonardo e Marianna cari: Che valore possono avere per voi l'amicizia? -29.09

7. Parlare ben una lingua è importante. Due lingue un vantaggio, tre lingue una fortuna. Parlare bene la lingua locale sicuramente la più importante. Ciao papà -19.10

6. Was uns zusammenhält: Man sollte sich wieder an den alten Sitten gewöhnen, wie zum Beispiel der Familie. Eine alte Tradition die seit Jahrtausenden uns zusammengehalten hat, oder der Nation dass uns ein Zuhause gab. Heute hält uns nur noch das Geld, und den Konsum zusammen, und die Welt sieht deshalb so wertlos aus! 24.01

7. Leonardo caro: rifletti... Lo studio è un gioco, il gioco e un'apprendere attraverso l'esperienza. Ciao Papà. -17.09

8. Leonardo: Questa famiglia per i prossimi 20 anni sarà il centro della tua vita, più avanti insieme alla tua nuova, ancora di più. Ciao Papà. -27.09

9. Giocare, giocare e ancora giocare. Ecco il metodo per imparare. Ciao papà. - 09.11




Periodo 2003      

1. Buon giorno! Suerte amore, sei speciale, ricordati, sei te stesso. Te amo .- Patty

2. per non scordarlo o ritenerlo banale, vorrei dirti che ti amo sempre ogni giorno di più. Tuo Mario -19.11

Bisogna dare valore alle cose veramente importanti, che ci danno
gioia e gusto per le piccole vicende quotidiane. Sia nei rapporti con gli altri, con la natura e riunire queste esperienze in un dialogo con noi stessi continuo. Questa è per me la spiritualità da esercitare su di noi. Il problema spesso si pone quando la solitudine diventa più rilevante del sentirsi soli. Sentirsi soli con le nostre piccole e grandi gioie è un esperienza per pochi previlegiati, ovviamente essi sono degli intenditori della vita.


Periodo 2002

1. Volere raggiungere le propie mete lavorative mettendo in gioco la propia dignità non fà per me.

2. Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero. proverbio arabo

3. Quando la religione cercò di dominare le attività umane la chiamiamo teocrazia,
quando la politica fece la stessa aggressione l'abbiamo chiamata assolutismo. Adesso il dominio della finanza e della tecnologia viene chiamato "libertà". ( da il piccolo Cesare di Giorgio Bocca) -31.12



Periodo 2000

1. Allevare una razza con istinti forti- questo vuole la mia morale. F. Nietzsche -19.07

2. Krishnamurtis Auffassung vom Bewusstsein:

a) Bewusstsein ist bewusst sein von etwas
b) Das Bewusstsein ist das Denken
c) Das Bewusstsein ist gleich seinem Inhalt

3. Sex ist wie eine zarte Blume, eine intensive Flamme, sanft und rar. Es muss geplegt werden... ihn mit Gewalt zu unterdrücken hiesse, etwas zu zerströren, das zart und intesiv schön ist. Krishnamurti -29.04


Periodo 1999

1. anche senza troppa sofferenza e durezza si può comprendere "solo" la bellezza della vita. 17.08

2. Una donna facile è quella che ha la moralità sessuale di un uomo.

3. Finalmente l'avarizia dei sentimenti ha bussato alla mia porta. Ora posso dedicarmi ai miei veri interessi




Periodo 1997

1. Amore bello. Oggi è una giornata di primavera nei nostri cuori giovani, ma consapevoli delle nostre prime nature. La natura saprà dirigerci sempre verso più alte mete. -02.04

2. è illusorio pensare che nel mondo si possa andare verso l'ugaglianza tra gli uomini, senza che la loro diversità sia compromessa.

3. Alla fine l'amore che prendi è uguale all'amore che hai dato.



Periodo 1988 
Io credo dell'essenza di una dimensione superiore in me, che spesso inconsciamente io nego. Dovrei mettere in pratica le mie capacita!  

Alienazione
Processo per cui l'uomo si estranea da se stesso, identificandosi con gli oggetti e le realtà materiali da lui prodotte fino a divenirne lo strumento passivo.

 Più è difficile avere una cosa più la si ama. Nella nostra società non esistono quasi più cose che non possiamo avere 

Perchè valutarsi solo quando si riesce a far parte della grande ammucchiata?
Noi siamo unici al mondo!

Sapere il significato di un rifiuto che ci deprime, significa avere compiuto il primo grande passo verso l'autodisciplina. Essa è la sola giusta strada che porta lontano nella vita.

avere delle alte convinzioni, delle altissime necessità, il desiderio di crearmi una mia verità, in modo di essere un individuo pienamente funzionale.

non confondere mai ciò che si fà, o quanto bene lo si fà, con il tuo valore di essere umano. Esso è un valore interiore e come tale dovrebbe rendersi immune dal mondo esteriore.

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Last modified May 7, 2012