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il mio Zarathustra



Indice

2012

Poesia cognitiva

Senza pretese

2011

Poesia Settembrina

Paradiso in terra

2010

Autunno da scoprire

Attimi perduti

2009

Pellegrini del mercato

Madre terra

Maggio

2008

Autunno da vivere

Il mistico incompreso

Il motivatore

2007
La mia dotta illusione

Ritorno alla terra

La diffidenza

il sole canta

2006
Maggio


2005
Riflessione Pasquale

 

Autori Vari
autori vari  

 
 

" Tu vedi cose che esistono e ti chiedi: Perché ? Io sogno cose
mai esistite e mi chiedo: perché no? " (George Bernard Shaw)
 


Poesie

 

Periodo 2012

Poesia cognitiva 02/11

Di quanto dobbiamo ammalarci di felicità per capirne la necessità?
Disse l’innamorato raggiante di tanto candore presente nel suo cuore

Sarà che quest’ardore è mio solamente, inventato e così ingenuamente raffigurato?
Dovrei comunicarlo alla mia dolce meta in modo che lei mia creda

Ma aimè scordavo che sono uomo e non possiedo il dono
il dono della sincerità che tanto schernire mi fa

Avrei bisogno di appoggiarti e darti delle soluzioni
Tu chiedi comprensione e ascolto come solo un’amica dare sa

La natura senza pensarci e con saggezza per non dire di tenerezza
ha creato l’uomo empaticamente cognitivo in modo che sin da bambino
ogni problemino senza grosse riflessioni, era trasformato in soluzioni

Lei invece si ammala di stati d’animo d’infelicità perché sola l’amica comprenderla sa
È un rispecchio del suo animo da vivere con empatia emotiva che sia la più viva

Se adesso io volessi essere poco virile, direi quasi servile
mettendo da parte la mascolinità sarei un vile?

Rinunciare il dominio delle emozioni e dimostrare tutte le buone intenzioni
A se stessi e agli altri sapendo il fatto mio, che ha la situazione sotto controllo
Per questo devo diventare un donno?

 

Senza pretese 16/02

Nasce nel senso di onorare ciò che il cuore dovrebbe dettare
spesso i sentimenti tradiscono mentre per qualcuno crescono

allora ci si domanda il cammino da seguire per non perire
di pene e illusioni che già abbondano nel sentirsi soli

Mai abbandonati da se stessa, l'illusione proietta e inventa nuovi stimoli
che il prossimo attribuisce parvenze ridicole anche se mai pretenziose

Come queste riflessioni lo sono senza dubbio
senza pretese al massimo da riempire un mese

Un mese con pochi frutti riflessivi per il mio sito infranto
dal logorio del tempo ma sempre attento e curato

La lettura a volte ne è padrona e impone il suo volere
senza compromessi e complessi verso chi più ardito e famoso
delizia il pubblico con gioielli letterari.

La scrittura non è mai dura da eseguire con le idee pronte nel dire o meglio ribadire
i pensieri già letti e ridetti da altri

Il rigore m’impone di non mollare il timone
nel mio cammino spirituale diventato più selettivo ma sempre vivo

Periodo 2011

Poesia Settembrina 02/09

Dopo molti anni di scrivere sulle vicende del mondo ho capito la ragione di questo
vagabondare del pensiero

la mancanza di interlocuori attenti e non obbligatoriamente
sapienti con il dono della critica sincera anche se non sempre veritiera


spesso la stoltezza intralciava i rapporti e io ne ero poco accorto perchè troppo
assorto nella mia ebbrezza così molte conoscenze o amicizie hanno preso altre
strade e d'un tratto mi sono sentito bistrattato

rialzarmi dai sconforti era ben facile grazie alla mia presunta saggezza
che con naturalezza e vigore davano alla mia vita nuovo ardore

Conoscere nuove realta e persone è stata la mia religione a cui
fedelmente attingo o traggo la giusta motivazione
per affinare le mie formule di felicità

così mi si presenta settembre festoso il sole appare
la mattina con gli ultimi riverberi dell’estate

delizia di poesia settembrina che rompe la monotonia
d’un mondo sacro e la bellezza di questa vita mia.

Paradiso in terra 22/03

Utopiche e illusorie le mie speranze
di un'economia senza indipendenza delle banche
centrali per la precisione

I paese meno ricchi ben felici sarebbero di un'altra abolizione
come il fondo monetario internazionale che non sarebbe per niente male

E che dire dei paradisi fiscali, che tanti vantaggi procurano
a chi non dichiara i propri denari?

Un paradiso in terra sarebbe un consiglio di sicurezza ONU
anche per le questioni finanziarie e sociali però per tutti i paesi della terra

E il consiglio ONU a chi appartiene se non chi più potere detiene?
nelle risoluzioni spesso o sempre di parte
beffando il mondo intero ad'arte

Paradiso in terra sarebbe un rilascio senza condizioni del debito dei paesi poveri
verso tutti quesi paesi che ne traggono profitto
e fanno lucri affari a capofitto

Liberi dalla dipendenza energetica che coincide con la nostra dipendenza dal profitto
unita dalle decisioni dell lobby senza lecito diritto

Chi vorrà proibire le licenze ambite
per la manipolazione senza nessun pudore
per organismi viventi e tanti soldini danno ai dividendi

Come verificare che questo supposto eden non venga danneggiato se gli stati
non controlleranno le fusioni delle imprese che hanno causato tanto danno?

Perchè in questo pianeta il paradiso fatica tanto ad'affermarsi?
magari sarà la selezione naturale ad'evitare il peggiore male

Le coscienze trasmigreranno verso specie più saggie e meno distruttive
che sapranno usufruire di più inventive

Malgrado alcune trasformazioni genetiche sopravviveremmo in nome delle
vitali fonti energetiche che a chi le possiede tanto potere darà

In poche strofe si è materializzato il mio pensiero tutto di un fiato
per arrivare ne ai saggi ne agli stolti piuttosto che a quelli colti

Non è aldilà delle stelle o pianeti che risede la felicità
è qui in terra che risiede questa nobiltà chiamata madre terra

Periodo 2010

Autunno da scoprire 02/10
Attimi rubati alla quotidianità che
al di là della meccanica ritualità non va

Assaporare e immergersi nei cambi stagionali
fa parte di remote e arcani istinti mai del tutto estinti

Trovando la propria anima gemella e gustando
con essa ogni ritualità che ogni battito di farfalla più non dà

È autunno e o se vogliamo quel periodo fastidioso
e logorante che un'animo nevrotico cogliere non può,
dettato dai sui limiti che coglie solamente i momenti critici

A questo oppressione mi ribello e vago tra le foglie cercando il bello

I colori variopinti sanno si risvegliare i miei più bei istinti
rendendoli più umani e sani

Ho scoperto dove vanno in letargo le mie idee quando più
non esprimo ciò che il mio animo ha da dire

Nei meandri delle effimerità giace la mia ragione
quando sono invaso da tanto sapore e saggezza

Vorrei fermare questa scoperta che avviene da millenni in questa terra
farne tesoro e addormentarmi senza ardore o pensieri stomacali
per un mondo che più non avverte questo momento solenne

Attimi perduti 01/05
La vita scorre veloce, e questo tempo a volte atroce
non conosce ostacoli ai ritmi della natura che non i suoi tentacoli
ruba gli attimi sfuggenti che non ci sono riconoscenti.
Essi non implorano e lasciano a noi la scelta di decidere,
se saper vivere con fragranza e devozione alla ricerca senza timore
di attimi perduti per orgoglio verso chi amiamo o detestiamo.
Al riparo dall'opinione altrui in un proprio mondo in cui
non vi sono pretese o fantomatiche attese di eventi briosi,
Ma la quiete e felicità di prendere ogni attimo che la vita dà.
Non tornano gli amori perduti e gli errori compiuti.
Le nostre zone fallaci di falso pudore e di vita vissuta senza fragore
sono le vere colpevoli della nostra infelicità o solitudine.
Ogni persona meritevole del nostro amore, come una gemma
albergherà e di beatitudine allieverà i nostri momenti più bui.
Tutto scorre e niente tornerà senza la nostra unica volontà.


Periodo 2009

Pellegrini del mercato 31/08

Vagando tra gli outlet in cerca di occasioni
crediamo di avere fatto le scelte migliori

Tra saldi legali o fuori stagione
il dubbio rimane, chi avrà fatto il soldone?

Effimera gioia spacchettare gli acquisti
consapevoli che tra non molto saremo ancora tristi

Come colmare le proprie insoddisfazioni
senza riempire il conto di venditori?

Un'idea vaga nell'aria da molto tempo
teniamoci ciò che già possediamo senza limiti di tempo

Ogni oggetto come noi umani ha il suo ciclo
sta a noi decidere se è finito

Ma sapete che quasi la meta di ciò che paghiamo
finanzia la pubblicità che tanto amiamo

Smettiamola con questi subdoli consumi che incrementeranno il mercato
ma non faranno tornare ciò che un tempo abbiamo tanto amato

Magari siamo già felici così ci convinciamo
ma quanti non sapranno più dire ti amo

Non sono le mia negligenze o rassegnazioni
a farmi dettare tai indignazioni

Intorno a me al di fuori della famiglia il vuoto di affetti
malgrado alberghi tanto desiderio di dare senza molti pretesti

La crisi ci dicono i premi nobel finirà tra qualche anno
proviamo a spiegarlo a chi a subito maggior danno

Chi ha speculato e guadagnato
ha la coscienza a posto ed`è professionalmente appagato

Non verrà perseguito o screditato
e al momento giusto finirà nell'anonimato

Ma allora chi pagherà?

Si faranno azioni decisive per eliminare le cause del disastro?
O toccherà a noi finalmente protagonisti fare giustizia di questo strazio?

Come è noto gli stati nazionali hanno delegato
senza grosso risultato

Da almeno 15 anni l’attività politica ad enti finanziari
più o meno spregiudicati

Con i soli strumenti finanziari
questi enti legali giocando con gli altrui denari

Hanno succhiato fino al midollo
i risparmi o contributi del povero pollo

Ora l'unica soluzione per noi ignoranti delle finanze
è di non sottomettersi ai giochi e di creare una reale austerità
che oltre a noi all'ambiente giovera


Termina il mio pellegrinare sui mercati i mercanti, commercianti,
trafficanti, venditori, rivenditori, negozianti, bottegai
clienti, acquirenti, compratori.

Certo mi riconosco anchio protagonista e causa
ma se per anni ho sbagliato adesso e il momento di fare causa

Vivere ignorando tutti i segnali imposti dal commercio
per far si che le nostre vite abbiano ancora un vero senso

 

Madre terra 28/05

Che affidi da più lustri le tue meraviglie alla casualità empirica

Per dirlo tutto, questo mio paradosso appena annunciato
basterebbe osservare una creatura appena nata

Essa nasce e muore indifesa, rincorrendo in un solo respiro la durata
di una vita senza libertà e spiritualità vera

La comparazione non nuoce ma a mio modesto parere altre creature sembrerebbero
più pure. Non osano come noi umani infliggere pena senza vera necessità

È una tarlo ma riconciliato ne dalla mistica o chissà quale "issica"

Nessun profeta potrà persuadermi che le più alte mie/nostre necessità
alberghino tra le stelle

È qui presso madre terra e sorella natura che vige la vera letizia

Ma l'amicizia assai limitata e poco confidenziale con essa, ci porta sempre
più lontani in mondi virtuali

La tecnica si è già impossessata del ruolo divino e io che continuo nella
mia ricerca spirituale sarei considerato un pò cretino?

Qui risiede in me ogni certezza che alcun danno potrà recarmi questa
incertezza che invade, noi plebe assorta nella vuota quotidianità del benessere

Datemi un libro e l'ombra di un pino e tutto in quei frammenti avrà una parvenza del divino

 

Maggio 16/05

Non meno diverso di qualche verso ad'altri periodi meno romantici.
Eppure ci si svolazzano molti poeti nel libero cantare il proprio ardore.
Tutti i giorni mi sono sacri: così parlò una volta la saggezza alla mia virtù.
Non ama grossi clamori e se sta in disparte la mia arte presunta di
dialogare per versi. Le parole nascono da sole ovunque io mi trovi,
all'aria pura non troppo lontano dal mio computer, è sufficiente un cenno
di natura o di amore che la tastiera va da sola e non desiste. Il danno del
copia ed incolla è in agguato per i più pigri che ingnorano la gaudenza di questa
bella esperienza dell'immersione senza tupore in se stessi. Il trucco è a voi svelato
che siamo tuti poeti senza saperlo, ma non essendoci un fine o un lettore, tutto questo
candore a chi giovera? Alla farfalla che di questo periodo appare in molte rappresentazioni?
Ai fiori tutti colorati e per tutto l'anno ignorati? Al pettirosso che con orgoglio costruisce
il suo nido in spazi sempre più esigui? Non vi sono buon gustai aimè mi dico e
giunto a troppe strofe senza rima, prima di arrivare alla deriva di Maggio
da piccolo saggio racconto la mia verità. Senza l'ispezione del proprio
cuore ogni battito suo è puro grigiore.

Periodo 2008

Autunno da vivere 24/10

In quanti cammini sommersi di gialle foglie potrei passeggiare e non stancarmi mai. Dalle poche ma profonde riflessioni sul sentirsi integro e tutt'uno con le stagioni, alla monotonia del quotidiano che troppi istanti ruba alla mia felicità. Sempre alla ricerca dell'eterno ritorno per dirla come il filosofo, io mi addentro nei boschi che di questi ne hanno già vissuti. È la pura illusione che annebbia le mie visioni di momenti da vivere per alimentarmi di ebbrezza e linfa che non mi appartiene e non merito. Troppo effimeri e sguscianti gli istanti per essere ricordati, ma sempre attenti noi dobbiamo vivere le stagioni come uniche e forse ultime. La causa della lenta ma inesorabile risposta di madre terra si farà sentire per i nostri abusi ed'offese ad'essa recati. Un ritorno ben lieto forse ci spazzerà via dal pianeta ma sarà senza condanna dati i precedenti e i segnali da troppo tempo da noi umani ignorati. Un ritorno alle origini insidierà la nostra stolta sopravvivenza. Autunno da vivere e da gustare o come diremmo oggi da consumare.

Il mistico incompreso 14/09

È scrutando le coscienze meno fine
cautelandomi di giammai giungere ad una fine
sia nel giudizio finale
senza mai volere causare del male
io senza voler mio causo turbamento
con le mie smisurate riflessioni
il risultato miei prodi lettori
è un prezzo ben alto da pagare
ovvero la mancata armonia chimica
con le mie arcane certezze che invece
di fruttare nuove amicizie le allontana
Come rimedio ultimo rimane la consolazione
di avere dato tutto delle mie nature appagate
di tanto bagliore di saggezza che per molti odora di monnezza

Il motivatore 10/02

La vera reazione ad ogni forma di dolore che il nostro animo indifeso
da solo non sa gestire e capire, sono i richiami della natura che imperturbata
segue indisturbata il suo ciclo. Ma aimè la pigrizia è meno letizia e spesso regna
sovrana. Come motivare i miei assopiti istinti a tanto benessere trascurato?
Non sarà che il superfluo più audace voglia impadronirsi e per questo non tace.
Il mondo circostante non è solo benestante! È fatto ancora di interpretazioni
di noi uomini migliori. Noi che ci distinguiamo e sappiamo ancora dire ti amo.
Mia natura dentro e ovunque io ti cerchi sai rallegrarmi e darmi ogni serenità.
Vorrei tanto attingere questa mia bramosità e colmare il mio calice per
donarlo a coloro che non sono più tra coloro che gioiscono.

Periodo 2007

La mia dotta illusione 17/10

Ed eccomi qua in questa oasi del nulla, recitando la parte nichilista che poco
si adatta a me frivolo di sapienza.

Ogni giorno è una partenza, un fuggire dal passato per incontrare nuove
incombenze, ma come risolvere le mie apparenze? Desta stupore e incomprensione
la mia gaudenza, in contrasto con la mia presenza dipinta da rigore.

Perchè sono così bravo a scrivere recitava il filosofo, ignaro della sua stoltezza,
ma aimè mi riconosco! A che pro tutto ciò? La farsa sta nel recitare senza dovere
troppo ingannare, anzi acquistare in nome della società che più che prendere non sa.

Ci indottrinano ad'amare ma sono solo nuvole di pudore, che incombomo
laddove vorremmo si dare ma anche ricevere.

È, per dirla tutta una dotta illusione il volere accedere alla casta dei potenti,
senza dover rinunciare ad essere come io lo sono gaudente.
Una nuova specie di rigore incombe nel mio pensiero.

Sarà che che la mia profondità è scambiata con la superficialità?
Al lettore lascia la risposta se inteso avrà questa mia breve proposta.
Essere se stessi e pagarne il prezzo questo si che è un verso.
Ma per chi? Siamo troppo irreligiosi miei signori.



Ritorno alla terra 18/06

Con molta stoltezza e poca dignita noi accettiamo ogni verità.
Essa, la verità, è stabilita secondo le nostre convenzioni, che determinano le nostre azioni.
Non spetta a noi valutare essendo a questo mondo per consumare e non indagare.

A volte ci riempiamo di saggezza, attingendo dai libri qualche verità che aimè durano
il battito di un'ala, rimescolando con il quotidiano il nostro istinto più arcano.

Sballottati in un sistema non proprio cerchiamo l'ebrezza duratura ma delusi per la
fregatura, e coscienti che per essere onorati a questo mondo bisogna agire da vili e scellerati.

Mesti ci ritroviamo orfani della nostra ambizione smarrita. È la terra madre il
vecchio culto bistrattato e con disprezzo evocato, l'ultima nostra ancora?

"Vi scongiuro fratelli, rimanete fedeli alla terra e non credete a quelli che
vi parlano di sovraterrene speranze, essi sono dispregiatori della vita, sono
avvelenati, che siano maledetti!" Questo scongiurava Zarathustra agli uomini
smemorati, ricordando loro la non violenza verso essa ma la sua dimora
gioiosa sia la meta più ambita, da seguire in questa vita.

I fatti dell’universo si ripetono ciclicamente, ci dicono le scritture saggiamente.

Conoscere significa ricordare, ogni cosa già avvenuta, in questo
si manifesterà l'anima più avveduta.

E la storia non si sviluppa in linea retta ma in cerchio, come suggerisce
il poema del ritorno, l’Odissea di Omero.

Alla semplicità, alla genuinità delle azioni scandite da un unico imperativo:
Ritornare alla terra e alla natura di se stessi.



 

la diffidenza 16/04

È una tua carezza inaspettata che irradia il mio cuore e colma di gioia e di certezza
il mio canto solitario, di regnante unico delle mie emozioni.

Quando osai concedermi ad'altre mani?

Cresce nel sospetto questo mio, nostro ardore e desiderio di amore
che mal sappiamo esprimere.

Una luce lontana non infastidisce come un sole ardente, ma risulta ben presto
perdente ai mie occhi bisognosi, non di solo contatto o allusioni, ma di dichiarata ed espressa bontà.

È tutto più agile in natura se solo ce ne ricordassimo, basti udire i canti amorosi che
irradiano in natura, per comprendere che di non amore si tratta, ma di istinti e niente più.

Sorge un sospetto o ancor peggio una delusione. Sarà che il mio amore non possiede
tutto quel candore? Sarà che la mia diffidenza è madre di questa mia limitata appartenenza?

Si sciolgono le mie aspettative nel ricevere una carezza da te sconosciuta, che per un
breve istante hai si fatto gioire tutto me stesso, ma senza lasciare spazio alla mia destrezza di sognatore nato.

Ha un solo volto la tua carezza ed è più casta della mia diffidenza, ma aimè non la contracambio.




Il sole canta 20/01

Una promessa è nell'aria, dall'ignoto verso dei venti arriva il grido.
È la natura che reclama la sua voce.

Troppo a lungo sopportò il nostro soppruso, volendo essa con la sua
saggezza condurci ad un buon uso.

Ma aimè noi siamo poco scaltri, per lasciare le cose ad'altri. Calda respira la roccia,
forse su di lei nel meriggio fece da padrone la felicità?

Il sole si fà largo e surriscalda ogni cosa per colpa dei nostri abusi.
Lui canta ignaro, senza pudore, ignoto, ladro!

Oh torna indierto, mia saggezza mia estrema felicità



Periodo 2006

Maggio  2006
Si, io sò da dove vengo! È la natura risvegliata che dentro e fuori da me mi chiama.

Essere più presenti ed affettivi, brillanti e simpatici, mentre la fuori il mondo ignora questo mio richiamo.

È forse la voce mai ascoltata quella meno considerata, che a priori segna il nostro destino.

Un temporale improvviso cambiò il mio umore, che già era contrassegnato di molto grigiore.

Inventarmi io vorrei delle rime adatte o dogmi preconfezionati, ma in fondo siamo tutti condizionati.

In questo mese magico come pochi, l'evento principale non è un temporale, ma il tempo che
brucia lento ogni istante di natura che muta senza che noi ce ne accorgiamo.

Siamo natura senza volere e maggio è un nome ideato che questa poesia cerca di
interpretare senza molto ragionare, ma chi altri lo farà?



Periodo 2005

Riflessione Pasquale / 24 marzo 2005

Nei nostri cuori le feste religiose che più non sentiamo tali, hanno il valore che i nostri
cuori danno alle cose. Il tempo malandrino già ci proietta al dopo, nonostante
ci sforzia-mo adesso di vivere! Perchè gli amici diventano colleghi e i
colleghi ci sono indifferenti? Quale sarà il desiderio che oggi, domani anzi
sempre vorrei compiuto? Un’amico che non sia tale nel bisogno ma
disponibile alla rinuncia! Pasqua ci ricorda i lunghi viaggi in colonna
o le domeniche fatte di lunghi pranzi famigliari.
Oggi i ricordi sopraffatti dal presente rattristano questi eventi. L’unico metodo sicuro,
è un bel viaggio rilas sante senza cultura o premura. Immerso nella mia natura coglierò
durante il viaggio le mie emozioni più sottili, sussurrarmi che sono le cose semplici
come un fiore ap pena sbocciato o il sorriso dei miei figli a dare un senso.
Tutto il resto è effimero e causale in questo via vai pasquale.

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Last modified April 15, 2013